Comunità Terapeutica Donatello

La “Comunità Donatello” (ex Comunità CEBS) è gestita dal 2015 dalla Cooperativa Il Mago di Oz. E’ una struttura residenziale ed accoglie utenza maschile maggiorenne con problematiche legate alla dipendenza da droga e alcol su invio dei servizi specialistici (S.M.I, SerT, N.O.A.)
Il programma terapeutico residenziale viene modulato sulle situazioni individuali, concordate con il servizio inviante.
La Comunità Terapeutica è accreditata dalla Regione Lombardia per 29 posti residenziali (di cui 22 terapeutico riabilitativi in comunità e 7 terapeutico riabilitativi in modulo autonomia per la fase del reinserimento).
Ha sede in via Donatello 105 a Brescia. La vicinanza con la realtà urbana consente alla comunità di offrire maggiori opportunità per il futuro reinserimento lavorativo dei suoi ospiti.
La retta è a carico del Sistema Sanitario e nulla viene richiesto ad utenti o alle loro famiglie per lo svolgimento del programma. Sono invece a carico le spese personali.

Principi guida

La comunità terapeutica, nata come ambiente di accoglienza famigliare nei confronti di persone emarginate, è, ancora oggi, in una società individualista e frammentata, un luogo di condivisione e di confronto tra persone diverse, finalizzato alla liberazione della dipendenza e al raggiungimento da parte dei singoli individui di una loro propria personale e significativa autonomia, riscoprendo un senso alla propria vita.
La comunità Donatello, attraverso la presenza costante di operatori, garantisce la massima dignità della persona, credendo fermamente che il suo scopo sia educare senza l’utilizzo di alcuno strumento coercitivo.
Il responsabile della comunità e gli operatori di riferimento predispongono e realizzano l’intervento educativo/terapeutico nel suo complesso, in sintonia con il progetto educativo definito con il soggetto e con il servizio inviante ed in sintonia con il modello educativo della cooperativa “Il Mago di Oz” e rispettando il suo codice etico.

L’inserimento in comunità propone una serie di passi educativi da compiere e di nuovi elementi da acquisire.
Tra essi l’analisi e la messa in discussione della vita precedente, il misurarsi con le norme, l’apprendere un metodo di conoscenza del sé, con gli altri, con la realtà, tramite rapporti personali e di gruppo.
All’interno del percorso educativo viene dato grande spazio alla riflessione rispetto al possibile desiderio di riprendere l’uso di stupefacenti ed all’eventuale ricaduta, nell’ottica di esplicitare le difficoltà relative al problema della dipendenza da sostanze, senza negarlo o nasconderlo.

Infine, qualsiasi sia il progetto o il percorso fatto, essendo obiettivo finale il distacco della struttura e l’autonomia dell’individuo, la Comunità Donatello pone molta attenzione ai passi che permettono un positivo inserimento sociale.

Per favorire la sperimentazione dell’autonomia personale raggiunta dal soggetto, qualora il programma lo preveda, è a disposizione un appartamento della comunità (modulo per l’autonomia) che permette di realizzare progressivamente questo risultato.

La durata media del percorso terapeutico nella nostra struttura è di 18/24 mesi suddivisi in moduli semestrali rinnovabili.

Approccio Metodologico

La Comunità Donatello coniuga attività strettamente terapeutiche ad attività ergoterapiche
Le attività terapeutiche sono presentate in un’ottica metodologica costruttivista-relazionale che prevede l’uso della relazione tra curante e soggetto curato come strumento per “costruire insieme” alla persona un progetto individualizzato che tenga conto delle motivazioni e dei bisogni espressi.
Si suddividono in individuali e di gruppo:

Attività terapeutiche individuali

  • Colloquio individuale con l’operatore di riferimento (case manager) a cadenza settimanale sugli obiettivi specifici del percorso individuale
  • Valutazione psicologica individuale di tutti gli utenti che vengono inseriti in comunità attraverso n. 2-3 colloqui cui segue una presentazione in equipe del caso ed una restituzione all’utente.

Attività terapeutiche di gruppo
Attività psicologica di gruppo: si realizzano tre tipi di interventi di gruppo suddivisi nelle diverse fasi del percorso comunitario.

  • GRUPPO “DENTRO”: gruppo tematico a tempo determinato per 6-8 utenti di n 12 sedute (3 mesi) a cadenza settimanale della durata di 1 ora e mezza. Focus di lavoro: il mondo interno;
  • GRUPPO “DENTRO/FUORI”: gruppo tematico a tempo determinato per 6-8 utenti di n 12 sedute (3 mesi) a cadenza settimanale della durata di 1 ora e mezza. Focus di lavoro: il rapporto tra mondo interno e realtà esterna;
  • GRUPPO “FUORI”: gruppo aperto per tutti gli utenti presenti in fase di autonomia a cadenza settimanale della durata di 1 ora e 15 minuti. Focus di lavoro: la gestione difficoltà nell’incontro la realtà esterna.

Gruppo di riflessione serale condotto quotidianamente dagli operatori: gruppo   rivolto   al   qui   ed   ora   dell’esperienza comunitaria, ai fini dell’espressione e della gestione dell’emotività e degli eventuali conflitti relazionali;
Gruppo con responsabile della Comunità incontro a cadenza settimanale

Attività ergo terapiche
L’attività manuale, intesa come strumento di formazione e assunzione di responsabilità, si svolge in un ambiente specifico all’interno della comunità. L’obiettivo è quello di portare il soggetto ad accettare o recuperare la dimensione “lavorativa”, che ritroverà poi all’esterno, mantenendo però un aspetto di critica al fine di rendere tale esperienza formativa. Gli utenti sono impiegati in diverse attività: preparare il pasto quotidiano, le pulizie degli ambienti, la lavanderia, la cura degli spazi aperti dentro ed intorno alla comunità, l’ordine della dispensa ed altre responsabilità. L’obiettivo di queste attività è far sperimentare ogni utente rispetto alla propria assunzione di responsabilità con la verifica delle stesse con il case manager e/o con lo staff educativo.

Organizzazione del Servizio

PROCEDURA D’ACCOGLIENZA
L’accesso al servizio avviene tramite la segnalazione dai servizi ambulatoriali per le dipendenze (SerT o SMI). Successivamente seguono alcuni colloqui con l’utente, volti a presentare il servizio, a rilevare le motivazioni, le aspettative e i bisogni, nonché a verificare la compatibilità con la proposta terapeutica. In caso di conclusione positiva del percorso di valutazione, si procede alla restituzione al servizio inviante dell’esito dei colloqui e la presa in carico o inserimento in lista di attesa. È altresì possibile l’accesso diretto da parte dell’utente. In questo caso, dopo i colloqui iniziali di valutazione, si provvede in accordo con il diretto interessato a coinvolgere SerT o SMI.

PERSONALE
Presso la Comunità Terapeutico riabilitativa operano:

  • 1 Direttore Gestionale
  • 5  Educatori Professionali
  • 2 Psicologhe
  • 1 Medico Psichiatra

GIORNATA TIPO

Doveri degli utenti
La base per usufruire pienamente dei diritti è la diretta partecipazione all’adempienza dei doveri. Ottemperare ad un dovere vuoi dire migliorare la qualità delle prestazioni erogate. A questo proposito si ricorda che:

  • L’utente quando accede alla Comunità Terapeutica è invitato ad avere un comportamento responsabile in ogni momento, nel rispetto e nella comprensione dei diritti degli altri utenti con la volontà di collaborare con lo staff;
  • L’accesso presso la struttura comunitaria esprime da parte dell’utente un rapporto di fiducia e di rispetto verso il personale presupposto   indispensabile   per   un   corretto   programma terapeutico, riabilitativo assistenziale;
  • È dovere di ogni utente informare tempestivamente lo staff sulla propria intenzione di rinunciare al programma affinché possano essere evitati sprechi di tempo e di risorse;
  • Proporre suggerimenti, critiche costruttive durante i gruppi volti a migliorare la qualità del servizio stesso;
  • La corrispondenza indirizzata ad ogni utente ricevuta in comunità non viene letta dall’operatore, se non dietro esplicito consenso dell’utente. La busta verrà aperta dall’operatore soltanto alla presenza dell’utente con l’unico scopo di verificare che all’interno non vi siano sostanze o denaro;
  • In qualsiasi momento di interrompere il programma terapeutico in corso;
  • L’utente ha il dovere di concordare le eventuali visite di parenti e amici all’interno della Comunità;
  • L’utente deve sottoporsi ai test di controllo delle urine, saliva o fiato, per verificare eventuali assunzione di alcol o sostanze stupefacenti;
  • L’utente non può allontanarsi dalla struttura comunitaria senza previa autorizzazione dell’educatore presente. Nel caso l’utente esca senza averlo concordato con l’educatore, può essere considerato come dimissione spontanea e quindi sospeso e/o allontanato dalla comunità.

Diritti degli utenti
Al cittadino che entra in comunità sono riconosciuti i seguenti diritti:

  • Rispetto della dignità umana senza distinzioni di razza, di sesso, di censo, di convinzioni religiose, filosofiche e politiche professate;
  • Di essere curato, nel rispetto della dignità umana e delle proprie convinzioni morali, politiche e religiose;
  • Cibo buono e vario da preparare e gustare insieme;
  • Una stanza da condividere con uno o più compagni;
  • Un Case Manager (operatore di riferimento) con cui impostare uno specifico programma riabilitativo-terapeutico individualizzato, nonché il monitoraggio costante dell’andamento rispetto agli obiettivi costruiti insieme;
  • Di ricevere informazioni dettagliate e comprensibili relative alle prestazioni ed al progetto educativo individuale ed esprimere le proprie idee rispetto al servizio nel suo complesso;
  • Il rispetto della legge sulla Privacy (Lg. 675/96);
  • Usufruire dei supporti previsti dal programma di comunità (individuali e gruppali);
  • Di tenere i contatti con i propri famigliari, nei tempi e nelle modalità previste dal regolamento, concordati nel colloquio di pre-ammissione, con i servizi invianti e comunque in accordo con lo staff educativo;
  • Dopo un periodo variabile da 30 a 45 giorni dall’ingresso nei quali non sono previsti contatti con i famigliari, è possibile mantenere contatti epistolari e telefonici con gli stessi. La prima domenica del mese la comunità viene aperta ai famigliari e/o alle figure significative;
  • Poter identificare in ogni momento della comunità l’operatore di giornata;
  • Compagnia durante il percorso;
  • Auto somministrazione dei farmaci prescritti dal medico curante in presenza dell’operatore di turno;
  • Mantenere rapporti con le strutture socio-sanitarie (Ats, CPS, medico di base…).

Contatti

Responsabile: Pietro Invernizzi
BRESCIA, via Donatello, 105
Tel. 0302304357
Mail donatello@ctmagodioz.it

La comunità è raggiungibile anche con i mezzi pubblici con l’autobus Autolinea 12 che ferma in via Donatello o attraverso la Metropolitana di Brescia Fermata San Polo “Verrocchio” che dista circa 1 km in direzione Brescia Centro dalla struttura.

Posti liberi

Verifica il numero dei posti liberi e il numero di utenti in lista d’attesa in tempo reale
POSTI ACCREDITATI 29
POSTI A CONTRATTO 21
POSTI LIBERI 0
LISTA DI ATTESA 2

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