Programma terapeutico per problematiche di abuso/dipendenza da droga, alcool e gioco d’azzardo

1. Fase di accoglienza

Entro 7 giorni dal primo contatto con l’utente viene fissato ed effettuato un primo appuntamento di accoglienza per l’ascolto e la valutazione della richiesta. Il Servizio non prevede liste di attesa.

2. Fase di valutazione multidisciplinare

Nei 15 giorni successivi al colloquio di accoglienza è garantita una valutazione multidisciplinare del soggetto finalizzata alla diagnosi della problematica e alla definizione di un percorso terapeutico per l’utente.
Tale valutazione comprende:

  • Colloquio con il medico: consta di visita medica, raccolta anamnestica, valutazione della documentazione clinica pregressa (accertamenti strumentali e di laboratorio) al fine di stabilire le condizioni di salute complessive dell’utente e individuare eventuali patologie che possono influenzare il futuro percorso terapeutico. Il medico procede poi, mediante l’utilizzo di manuale diagnostico, alla valutazione delle condizioni dell’utente relativamente al consumo, abuso, dipendenza da sostanze stupefacenti o alcol
  • Colloquio con lo psicologo: è finalizzato alla raccolta dell’anamnesi psicologica e alla formulazione di un quadro generale del funzionamento psicologico e relazionale dell’utente. Durante questo colloquio lo psicologo raccoglie le informazioni utili per valutare la persona con gli strumenti psicodiagnostici;
  • Colloquio con educatore professionale/assistente sociale: vengono raccolte le informazioni sulla situazione sociale dell’utente e, in particolare, sulla situazione socio-educativa della persona nel suo contesto familiare, lavorativo, di rete relazionale, sociale, nonché della situazione giuridica.

Ulteriori strumenti diagnostici utilizzati:

  • Somministrazione test-questionari: utili per delineare la condizione dell’utente relativamente a diverse aree di riferimento;
  • Indagini tossicologiche: fondamentali per evidenziare l’assunzione di sostanze stupefacenti. Possono essere effettuate su un campione di urine o su matrice cheratinica oppure in entrambe le modalità;
  • Indagini ematochimiche: permettono di avere un ulteriore quadro diagnostico della condizione di salute dell’utente e, in particolare, di determinarne la modalità di assunzione di alcol dell’utente.

3.Fase di presa in carico

Si propone un programma terapeutico che in taluni casi può svolgersi totalmente presso l’ambulatorio e può essere articolato in:

  • visite mediche;
  • analisi di laboratorio, anche per patologie correlate;
  • ricerca per il virus HIV (questo esame possono effettuarlo anche persone non alcolo tossico-dipendenti);
  • trattamenti farmacologici;
  • colloqui di sostegno psicologico o psicoterapia individuale o familiare;
  • assistenza sociale;
  • consulenza o supporto educativo.

In alcuni casi il programma può prevedere fasi o momenti esterni:

  • programmi riabilitativi in comunità terapeutiche;
  • programmi di reinserimento lavorativo;
  • attività di reinserimento sociale anche in collaborazione con volontariato e reti sociali;
  • consulenze o presa in carico congiunta con altri servizi (consultorio familiare, psichiatria, reparti ospedalieri, ecc).

4. Dimissione

La dimissione viene programmata di comune accordo con l’interessato ed eventuali altri interlocutori coinvolti (familiari o rete dei servizi attivati).
Viene rilasciata al paziente una lettera di dimissione redatta dalle figure professionali coinvolte nel trattamento terapeutico.

Lo SMI eroga le prestazioni per la cura delle dipendenze da sostanze psicoattive (alcol e sostanze stupefacenti) e quelle volte alla cura del gioco d’azzardo patologico gratuitamente così come previsto nei Livelli Essenziali di Assistenza (L.E.A.).